Di libertà e condivisione: intervista a Paolo Fresu

Dall’8 al 18 agosto si svolge a Berchidda la 28. edizione del festival internazionale Time in Jazz. Il tema attorno al quale si sviluppa la manifestazione è quello della libertà. Infatti il fondatore e direttore della manifestazione, Paolo Fresu, ha voluto dedicare questa edizione alle “Ali”.

Anche CLACSOON è partner dell’iniziativa. Per cui perchè non utilizzare il carpooling di CLACSOON per raggiungere Berchidda in allegria e risparmiando? Troverete qui il widget per poter inserire il vostro viaggio.

Ma non ci siamo fermati qui. Abbiamo voluto fare le cose in grande e regalarvi una bella intervista con lui. Si, proprio lui: il fondatore di Time in Jazz. Paolo Fresu.

Paolo Fresu 2013 (@Fiorella Sanna) 1foto @Fiorella Sanna

Paolo è gentile ed è molto vicino ai temi legati alla sostenibilità. Infatti dal 2008 porta avanti il discorso Green Jazz, un progetto sulla sensibilizzazione ecologica.

Ciao Paolo. Ci racconti come è nato il progetto Green Jazz?

Ciao! Nasce da una particolare esigenza.  A Berchidda anni fa, con Time in Jazz,  abbiamo iniziato a fare musica all’interno delle chiese. Tuttavia le persone sono aumentate. Per cui le chiese non sono state più sufficienti a contenere il nostro pubblico. Allora ci siamo spostati fuori, a contatto con la natura. Ma il territorio è di tutti e la natura deve essere tutelata. Con Green Jazz vogliamo costruire una coscienza comune legata alla sostenibilità con iniziative come l’imbottigliamento dell’acqua oppure il carpooling.

 

A proposito di carpooling Paolo, cosa ne pensi?

Penso che rappresenti una seria opportunità di risparmio e un ottimo modo per salvaguardare il nostro ambiente dalle emissioni di CO2. Aiuta poi a raggiungere posti lontani, come accade per il Time in Jazz a Berchidda. Non bisogna poi dimenticare l’elemento della convivialità e della condivisione.

 

Condivisione. Cosa significa questa parola per te, come musicista e come Paolo?

Condivisione è una parola molto importante, soprattutto in questo momento di grande difficoltà. La trovo una parola indispensabile che aiuta a rispettare, conoscere meglio, superare le barriere culturali ed avvicinare il mondo. Ad esempio condividere le necessità e le difficoltà significa ritrovare unità.

Chi ti piacerebbe avere come compagno di viaggio?

Sicuramente un grande viaggiatore. Per cui scelgo Paolo Rumiz che ha scritto le note introduttive di “50 suonati: uno straordinario viaggio in Sardegna” edito da Ilisso.

Questa è la 28. edizione di Time in Jazz. Perchè “Ali”?

Le ali sono il simbolo della libertà, che è sempre presente nella musica jazz.  “A che servono i piedi se ho le ali per volare?”. Ho preso spunto anche da questa frase di Frida Kahlo che è stata per molto tempo bloccata a letto. La scorsa edizione era dedicata ai piedi. Ma non vogliamo di certo iniziare una serie sugli arti!

Grazie Paolo per la tua gentilezza!

Grazie a voi. A presto!

Paolo Fresu 2013 (@Lorenzo di Nozzi)Foto @Lorenzo di Nozzi

Allora pronti a raggiungere Time in Jazz con CLACSOON?

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