Blade Runner

Futuro e innovazione: Smart City, Smart Mobility

“Ecco la mia macchina”, disse Resch, aprendo la porta di un’aeromobile lí vicina e facendo segno a Rick di sbrigarsi a entrare; poi salí anche lui, si mise al volante e accese il motore. Dopo un attimo erano già in aria e virarono verso nord…

Philip K. Dick, Blade Runner (1968)

 

Tra le qualità indiscusse di un qualsiasi famoso scrittore di fantascienza, vi sono indubbiamente quelle di essere un creativo, un visionario, un innovatore. O meglio: un predittivo ed un ispiratore. Fermiamoci un attimo a pensare: quante invenzioni lette nei libri di fantascienza o viste in un film, sono poi diventate realtà? Basti pensare al tablet di Odissea nello Spazio, o al viaggio sulla luna di Verne, solo per fare qualche esempio. Spesso la fantascienza ha ispirato la ricerca scientifica, ed il progresso tecnologico sta abbattendo il divario fra ciò che, sino a qualche tempo fa, poteva essere solo immaginazione, e la realtà.  Anzi, gli scienziati ormai coinvolgono gli stessi scrittori di fantascienza invitandoli in azienda per collaborare ad idee pazze, ma assolutamente realizzabili (Il Sole 24 Ore – La Nuova Fantascienza).

Nel romanzo/film Blade Runner, lo scrittore (P.K. Dick) ed il regista (Ridley Scott) immaginano una San Francisco/Los Angeles del futuro in un pianeta Terra caotico e devastato dall’ inquinamento e dalle guerre, dove però vi sono astronavi e macchine volanti. Di certo possedere una macchina del genere sarebbe la panacea di molti mali: immaginate di poter trovare un parcheggio in città in un qualsiasi punto, a una qualsiasi altezza, o di potervi spostare comodamente senza rimanere imbottigliati nel traffico. Immaginate che lusso poter abitare al ventesimo piano di un palazzo e lasciare l’aeromobile parcheggiato fuori dal balcone! Naturalmente siamo ancora distanti (forse) da una tecnologia del genere, perciò proviamo a fare un piccolo passo indietro, in uno scenario futuristico ma non troppo lontano: come si muoveranno le persone nei grandi centri urbani? E come si evolveranno le strategie di mobilità nelle smart cities del futuro? Come sarà possibile far coesistere un crescente bisogno di mobilità delle persone con una crescente riduzione delle risorse e degli spazi disponibili?

“Le molteplici modalità di comunicazione locale e globale, l’innesto di moderne tecnologie nell’agire quotidiano, la presenza di una strategia condivisa e partecipata, determinano la capacità del territorio di trasformarsi da semplice agglomerato di cose e persone a smart community efficiente e socialmente innovativa, dove ogni euro investito in tecnologie è in grado di incidere direttamente sulla qualità della vita dei cittadini” (da Smart City Exhibition, Bologna 22-24 Ottobre). Smart City è un argomento che ultimamente va parecchio di moda, e su cui è stata prodotta una quantità infinita di ricerche, invenzioni, studi. Le città diventano intelligenti, luoghi in cui la vita non può più essere come la conosciamo poiché la gestione tecnologica dello spazio urbano è radicalmente cambiata dall’applicazione di tecnologie intelligenti. La crescente importanza delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione, unite al capitale sociale e ambientale della città, ci danno finalmente la spinta per muoverci verso la sostenibilità e verso misure ecologiche sia di controllo sia di risparmio energetico, ottimizzando le soluzioni per la mobilità e la sicurezza.

In attesa dunque delle macchine volanti (!), la tecnologia attuale e lo scambio di informazioni ci permettono di evolvere a grandi passi verso un’ evoluzione delle nostre città in smart cities, sin da ora. Certo, ci vogliono investimenti in sistemi, tecnologie ed infrastrutture, ma come detto dobbiamo essere noi i primi a comportarci in modo “smart” per garantire una vita sostenibile a tutti gli abitanti del centro urbano. CLACSOON è nata con questa vision, e si inserisce pienamente in un’ ottica di smart city. Nell’epoca degli smartphone e di “un’app per ogni bisogno”, perchè non utilizzare questa potenza di calcolo per cercare di migliorare la mobilità nelle nostre città? Condividere un pezzo di strada con chi va nella nostra stessa direzione per abbattere inquinamento e costi, non è forse ‘smart’? Il vero privilegio non è più ‘viaggiare in macchina da soli’, ma diventa avere meno macchine circolanti nella nostra città. Un’ efficace sinergia fra trasporto pubblico, carpooling, carsharing e mezzi alternativi è la chiave per un futuro sostenibile. La tecnologia modifica le nostre abitudini ma probabilmente non basta, se non cambia la mentalità! Be smart and let your city become smart!

Smart For City

Smart For City

E proprio la smart city non poteva che essere il fulcro della nuova comunicazione di smart Italia. smart FOR city è il concorso istituito da smart Italia rivolto a tutte le start-up italiane, in partnership con H-FARM,  per migliorare la qualità della vita in città. Le aree tematiche in cui concorrono le start-up sono quattro: Work/Life Balance, Sostenibilità Ambientale, Sicurezza e Mobilità (per i progetti che risolvono problemi quotidiani: traffico, parcheggi, viabilità,  l’obiettivo è facilitare la mobilità con impianti statici o app virtuali).

CLACSOON partecipa a #smartforcity nell’area mobilità: puoi sostenerci andando sul sito del concorso http://www.smartforcity.com/social/twitter/city/72 e cliccando sui pulsanti di gradimento e condivisione della scheda di CLACSOON.

One thought on “Futuro e innovazione: Smart City, Smart Mobility

  1. “Blade Runner” torna in sala, prima del sequel con Ryan Gosling e Harrison Ford
    Il capolavoro di Ridley Scott ispirato a “Il cacciatore di androidi” di Philip K. Dick sarà di nuovo sul grande schermo per soli due giorni, il 6 e 7 maggio, nei circuiti The Space Cinema. In attesa del sequel, “Blade Runner 2″, con la star di “Drive” che reciterà a fianco del “vecchio” Ford. Che dice: “È uno dei copioni migliori che abbia letto”
    http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2015/05/06/news/_blade_runner_-113609997/

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